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Non tutti conoscono la storia di Alfonsina Morini Strada ed anche lo stesso Giro d’Italia sembra essersene dimenticato. Alfonsina Morini Strada può essere considerata il primo esempio di emancipazione femminile nello sport del secolo scorso.

Correva l’anno 1924 ed il Giro d’Italia era pronto alla partenza della sua quindicesima edizione. Al via c’era Alfonsina Morini Strada a pedalare gomito a gomito coi ciclisti maschi.

Soprannominata anche “diavolo in gonnella” vinse 36 corse mettendosi alle spalle i colleghi maschi e conquistò la stima di numerosi campioni del ciclismo, tra cui Costante Girardengo.

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Nella sua carriera un’unica sconfitta, bruciante. A batterla fu il maschilismo che non le permise più correre interrompendo così il sogno di una bambina di dieci anni che da grande voleva fare la ciclista.

È stata professionista dal 1907 al 1936 ed oltre al Giro d’Italia corse anche il Giro di Lombardia. Alfonsina, battezzata Alfonsa Rosa Maria, era figlia di una famiglia di braccianti analfabeti della pianura emiliana dove la bicicletta era un normale mezzo di trasporto, il suo però era al limite della rottamazione, ma Alfonsina imparò a pedalare molto presto e iniziò a cullare il suo sogno.

Si racconta che alla sua prima gara vinse un maiale vivo, tanta roba per l’epoca, ma che non impietosì sua madre che la mise alla porta: se voleva continuare a correre avrebbe dovuto sposarsi e andare via di casa.

A ventiquattro anni, il 26 ottobre 1915 sposò a Milano Luigi Strada, meccanico e cesellatore, che si rivelò il suo primo sostenitore e manager.

Come regalo di nozze chiese e ottenne una bicicletta da corsa. Nel 1911, a Moncalieri, stabilì il record mondiale di velocità femminile, raggiungendo la velocità di 37,192 chilometri orari, superando quello stabilito otto anni prima dalla francese Louise Roger.

Il 13 settembre 1959, dopo aver assistito alla gara classica d’autunno delle Tre Valli Varesine, morì d’infarto all’età di 68 anni dopo essere rientrata a Milano, mentre tentava di riavviare la sua moto Guzzi 500.

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